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L'ordine etico

" Ogni scelta qualifica la vita. Ognuno di noi è sempre sulla soglia fra l' essere qualcosa ed il non essere qualcosa. Perciò se io scelgo di essere qualcosa, vuoi dire che cerco qualche cosa che ora non sono. Ecco il mistero, il momento singolare dell'uomo che sceglie anche la cosa più modesta.

Qualunque scelta noi affrontiamo, siamo sul limite fra l'essere già qualcosa ed il cercare di essere qualche altra cosa: e saremo noi a scegliere. Ogni scelta è un momento in cui un uomo costruisce se stesso, modifica se stesso e cerca in qualche modo di crescere verso un traguardo che ritiene buono e giusto.

Quindi la vita umana è un tessuto di mille scelte, da mattina a sera. E' molto bello pensare che l'uomo è una specie di eroe che si "costruisce" via via che cammina e sceglie. 

(F.Pajer-Religione-SEI)

Il termine etica deriva dal greco ethos ossia "condotta", "carattere", “consuetudine”  . .
Primariamente si riferiva ad un " sentire" del cuore umano circa ciò che è giusto o sbagliato fare.
Quando interviene la riflessione, la ragione, su questo ethos o sentire etico , la riflessione si fa Etica.

Si può dire che l' Etica è oggi una branca della filosofia che studia i fondamenti oggettivi e razionali che permettono di distinguere i comportamenti umani in buoni, giusti, rispetto ai comportamenti cattivi o ingiusti.
E' una considerazione razionale dei limiti entro cui la libertà umana si può estendere; è la ricerca di uno o più criteri che consentano all'individuo di gestire adeguatamente la propria libertà .

Quando io scelgo, scelgo sempre in base ad una valutazione. Quindi le mie scelte io le misuro, ma ho bisogno di misurarle su un criterio di giudizio, di valutazione, che  sia superiore alle mie singole scelte, che sia vero per tutte le mie scelte .

Io cerco cioè di organizzare le mie singole scelte intorno a
- un criterio fondamentale di umanita',
- un modello.

Di fatto ogni scelta esprime, in se stessa :
- un senso,
- una verita' , 
- un criterio fondamentale di umanita',

cioè un' etica, anche se la scelta è fatta inconsapevolmente.

L'Etica  ricerca i modelli autenticamente umani della esistenza; indica la strada per scegliere i  comportamenti secondo Verità. Accompagna nella scoperta del senso dell'esistenza umana, la verità sulla vita, sul suo fine ultimo, è il criterio di giudizio per l'autenticità dell'agire umano. 

Perciò si può dire che l'etica 
- descrive ,
- valuta ,
- prescrive per la coscienza , che è libertà , l'agire autenticamente umano, 
  quello che realizza il senso della vita, la sua verita'.

Nella vita dei popoli , in tutte le civiltà e culture si ritrovano, da sempre, singoli , gruppi o istituzioni che fanno da riferimento per l'elaborazione dell'Etica. Persino i governi ed i parlamenti quando devono legiferare su questioni delicate si avvalgono della consulenza di Comitati etici come il Comitato nazionale di bioetica in Italia.

 Autorità in campo etico

Ci sono singoli o istituzioni che sono riconosciute come autorità in campo etico.


Il Papa quando sviluppa una riflessione sul rapporto tra scienza e bene comune sottolineando il "carattere di servizio all' uomo" che sempre la scienza dovrebbe assumere, vuole dare risposta ad un problema etico.

Rivolgendosi agli uomini di scienza il Papa afferma che «La ricerca scientifica deve sottomettersi ai limiti imposti dall'Etica », la quale indica infatti i significati delle cose distinguendo il bene dal male in relazione alla persona umana , alla sua libertà ed autorealizzazione.

Quando egli ricorda che ciò che l' uomo produce può diventare "oggetto d' alienazione" e sfuggire al controllo dei propri artefici e cita, tra gli esempi, "le conquiste nel campo della fisica, soprattutto della fisica nucleare, o nel campo della trasmissione dell' informazione, del processo d' esplorazione delle risorse naturali della terra" nelle "sperimentazioni nel campo della genetica e biologia" e afferma che "l' autonomia delle scienze finisce là dove la retta coscienza dello scienziato riconosce il male, il male del metodo, dell' esito o dell' effetto" , si esprime nel linguaggio dell'Etica. Rivolgendosi ai governanti del G8 nel 2001 disse :

«faccio appello perchè nel mondo regnino la giustizia, la solidarietà e la pace  attraverso un atteggiamento nuovo nei confronti dei paesi poveri»

Il Papa lancia un  messaggio etico  perchè sa che gli uomini hanno la capacità di  scegliere , di modificare i propri comportamenti di autoorientarsi a ciò che è Etico (=cio' essi vedono e riconoscono come Bene) per mezzo della intelligenza, della ragione e della volontà.

L'etica indica qual e' il bene e quali sono i mezzi giusti per realizzarlo.

Consideriamo i diversi punti di vista da cui considerare la vita : sono tanti e diversi quante sono scienze umane.  Ogni scienza ha obiettivi e strumenti di analisi propri, e i suoi risultati non possono che esseri parziali, settoriali, e bisognosi quindi dell'apporto complementare degli altri punti di vista. 

Per rievocarne solo alcuni:
La biologia definisce la vita in generale 
La medicina, stretta alleata della biologia, difende la vita fisica dalle minacce cui è continuamente     esposta;
-  L'economia guarda alla vita dell'uomo per assicurargli i mezzi sufficienti di sostentamento e di sviluppo
-  Il diritto contempla, tra le altre norme, anche quelle che guardano la salvaguardia, il rispetto e la    promozione    fisica e sociale delle persone
La filosofia è la riflessione rigorosa e razionale su tutte le dimensioni della vita umana, e per ciò stesso     sulla morte.

L' Etica , quando riflette sulla vita umana si pone sullo stesso piano della filosofia (essa presuppone una certa visione filosofica dell'uomo), ma restringe e precisa l'area degli interrogativi e delle soluzioni che propone .

L'Etica dice i significati, la verità sulle cose del mondo e della vita che la ragione può conoscere, indica qual è il bene  per gli uomini, quali sono i valori della vita umana e quali sono i mezzi e i modi per realizzarli.
Lo dice in modo normativo, cioè vincolante per la coscienza umana giacchè si fonda sulla verità. Essa valuta e determina quali scelte siano conformi o difformi dalla dignità umana.

Le parole chiave dell' Etica:-verità-bene-valori-norma-scelta

L'etica in occidente
[Card. Carlo Caffarra- Arcivescovo di Bologna [Roma - Palazzo Colonna: 26-05-09]

-" ...Certamente parliamo dell’agire umano, di ciò che dipende dall’esercizio della propria libertà: le nostre scelte. È di questo che noi parliamo quando parliamo di etica.

Poiché la scelta per sua stessa natura presuppone ed implica un giudizio in base al quale la scelta è di A piuttosto che di B, non possiamo non porci la domanda in base a quali criteri il giustizio di scelta è compiuto.

Queste elementari osservazioni bastano alla formulazione di una domanda di fondo circa la libertà e la sua capacità di scelta: esistono criteri di giudizio, e quindi ragioni per compiere la scelta di A e non di B, validi non solo per chi sta scegliendo ma per ogni persona ragionevole?

Non sarà inutile prima di dare risposta a questa domanda, dire quali proprietà dovrebbero avere queste “ragioni per agire”, se esistono. Mi sembra che siano almeno cinque.

(1) Sono ragioni che valgono prima di ogni interesse, desiderio, preferenza: valgono per se stesse. 
(2) Sono ragioni che valgono non perché e non in quanto progettano corsi di azione ritenute capaci di soddisfare i propri desideri. 
(3) Sono ragioni che devono essere condivise da ogni persona ragionevole: proprie di ciascuno e di tutti. 
(4) Sono ragioni che possono chiedere di regolare i propri interessi, desideri, preferenze anche rinunciandovi. 
(5) Sono ragioni che esigono un rispetto incondizionato da parte della libertà, non ammettendo di essere mai violate adducendo come motivo della violazione il proprio interesse, il proprio desiderio, le proprie preferenze o quelle del gruppo sociale cui si appartiene.

L’ipotesi dell’esistenza di tali ragioni ci aiuta comunque ad avere un’intelligenza più profonda dell’homo agens, della persona che agisce.È un fatto immediato dell’esperienza che ciascuno ha di se stesso quando agisce, l’essere inclinato verso uno scopo da raggiungere colla sua scelta.

Chi agisce cioè, agisce sempre per un fine. La forza motiva di ciò che spinge ad agire è che esso, il fine, è ritenuto capace di soddisfare i nostri “desideri”. Ogni fine propostoci ha sempre carattere di bene: è capace di [è ritenuto capace di] rispondere al nostro desiderio e di acquietare il nostro movimento od inclinazione.

Tenendo conto di questi dati elementari, dobbiamo chiederci: la logica, il logos intimo delle inclinazioni dell’uomo [e.g. l’inclinazione sessuale; l’inclinazione a vivere in società],  è un egoismo radicale? Le inclinazioni sono orientate esclusivamente alla soddisfazione del proprio bene individuale?

Hanno in sé solo una logica utilitaristica? Oppure abita dentro alle naturali inclinazioni umane una vocazione ad essere regolate da una ragionevolezza che vi introduca una forma di bontà che non coincide coll’utilità propria? In breve: esistono solo “beni per me” oppure esistono “beni in sé e per sé”?..."

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